Aggiornamenti dal blog

Cari amici del corso,
come state? Spero tutto bene.

Dopo il post di Davide, passo anch’io ad un piccolo aggiornamento sul blog. Sapete già che il mio blog, curiosa di natura, è on line da qualche anno.

Durante il corso ho imparato molto sulla scrittura, ma anche sul SEO (tormentone dei blogger). Mi sono promessa di mettere delle belle immagini, personalizzate, e ci sto riuscendo. La pagina facebook collegata al blog va abbastanza bene.

Ma allora cosa c’è di nuovo? Da qualche settimana ho iniziato l’avventura della newsletter. Durante il corso ne abbiamo parlato: ho fatto domande, ho trascorso una giornata in compagnia per imparare ad utilizzare uno dei programmi per le newsletter… et voilà, la prima newsletter è partita lo scorso 20 aprile 🙂

La mia idea, visto il numero dei post che pubblico, è di mandare 2 newsletter al mese, possibilmente a date fisse (il 15 e il 30 di ogni mese, per esempio).
Per iscriversi alla newsletter c’è un apposito form sulla colonna destra del blog e una sezione sulla pagina facebook.

newsletter

Anche la newsletter ha il suo perché 😉

Spero che altri abbiano apportato novità ai loro blog o ne aprano presto uno (come ha fatto Davide!). Fateci sapere!

E ora che arriva la bella stagione, perché non ci si vede per un aperitivo o una pizza? Il cibo è il tema di Expo e del 2015: quale migliore occasione?! 😉

Un saluto a tutti 🙂

Una strategia di contenuto per blog

Scrivere un blog è bello, nella natura è meglio. Una possibile strategia di contenuto e buoni propositi per l’anno nuovo per un blog immerso nella natura 🙂

Siamo quasi alla fine del nostro corso di scrittura digitale. Provo a scrivere una strategia di contenuto per (il mio) blog.

Il mio blog, curiosa di natura, è nato tre anni fa, in un momento di crisi esistenziale e di salute precaria. Come succede a molti, la scrittura è terapeutica e tenere un blog ha aiutato la mia mente, la mia salute e il mio animo a riprendersi.

scrivere un blog

Scrivere un blog è bello, nella natura è meglio! Motto di curiosa di natura 🙂
( foto )

Nel primo anno ho imparato ad usare WordPress: scrivere post, mettere immagini, link, filmati, cercando di migliorare giorno dopo giorno.

Nel 2013, con l’aiuto di un’amica giornalista, ho sistemato le categorie del blog. Era iniziato in uno “stato confusionale” ma poi ho deciso di dargli un taglio personale-professionale e di occuparmi delle categorie: animali, ecologia, eventi, natura bio, stili di vita e recensioni.

Il 2014 è stato un anno importante per il blog: dopo aver acquistato il dominio, ho trovato anche (e finalmente, tra tanto cercare) un tema che mi piace.

Per quanto riguarda il contenuto, la scorsa estate ho ideato la rubrica “natura e lettura” per scrivere qualcosa di più leggero nei periodi di vacanza. Mi piace leggere e annotare delle frasi che poi ripropongo assieme ad un’immagine e a una domanda per riflettere, ma in modo più soft.
Ecco un esempio.

Un’altra cosa che mi piace sono i modi di dire. Per questo ho creato anche la rubrica “perché diciamo” nella quale cerco di analizzare i modi di dire che riguardano animali e piante. Per ora ho parlato di lupi e di oche.

La strategia di contenuto per il futuro prevede di bilanciare i post nelle diverse categorie e portare avanti le due rubriche. Forse ne nasceranno anche di nuove, chissà: il blog si evolve continuamente. Cercherò poi di non perdere di vista il SEO, anche se resta la parte (secondo me) più difficile…

Ultimissima novità: ogni mese, scelgo una foto e una frase che hanno a che fare con la natura e l’ambiente (spesso la frase contiene proprio la parola “natura”, parola chiave del blog).

Ho deciso di creare una versione apposta per i lettori, per chi la gradirà, scaricabile gratis dal blog, ovvero “pagando con un tweet” o una frase su facebook… Spero che funzioni, dato che non sono esperta di design e di informatica, ma ci provo e vediamo cosa succede!

Questa la storia del mio blog e i (buoni?) propositi per l’anno nuovo.
Cosa ne pensate? Avete suggerimenti, idee, proposte, critiche? Lasciatele qui sotto, ne farò tesoro.

Buon Anno a tutti

Buon Anno a tutti. Green e pieno di blog.

E ancora tantissimi auguri di buon anno a tutti! Spero sia ricco in salute e pieno di felicità, perché credo che ci sarà richiesta molta forza d’animo e coraggio! Buon anno a tutti, green e pieno di blog! 🙂

Gli orsi della luna nel romanzo di Jeffrey Moore

Un romanzo d’avventura, La società degli animali estinti, mi ha fatto conoscere meglio la tragedia delle fattorie degli orsi della bile.

Un uomo in fuga e una ragazzina coraggiosa. Un’avventura nel ghiaccio e nella natura, divertente e brutale.

Questo è il tema narrato nel libro di Jeffrey Moore che ho letto la scorsa estate. Devo ringraziare Alessandro che me lo ha suggerito e consigliare Demian, il suo bellissimo blog di racconti e poesie.
Poi c’è stato il caso dell’orsa Daniza, che si è concluso purtroppo con la sua tragica morte e non me la sono sentita di parlarne. Ora mi è tornato in mente il libro e le tragedie sulle quali vuole farci riflettere.

copertina libro Jeffrey Moore

Copertina del libro di Jeffrey Moore – La società degli animali estinti

La storia in breve. Il romanzo inizia con il ritrovamento di una ragazzina ferita, accoltellata, chiusa in un sacco e abbandonata nei boschi innevati del Québec in Canada. Un uomo cinquantenne, Nile Nightingale, la trova, la porta a casa sua e se ne prende cura. Lui è in fuga da un matrimonio fallito, dall’alcol e dall’eccesso di antidepressivi. Lei è Céleste, una ragazzina orfana, quindicenne, che lotta contro un gruppo di cacciatori che maltrattano e uccidono gli animali selvatici della sua zona e contro i bracconieri che stanno distruggendo la natura del Québec. Nasce così l’amicizia tra i due, rafforzata dalla stessa passione per gli animali e la natura selvaggia.

Gli orsi della luna sono parte della narrazione perché Céleste scopre una di queste fattorie clandestine nei boschi attorno a lei. Ursus thibetanus (Cuvier, 1823) è il nome scientifico dell’orso dal collare, detto anche orso tibetano o orso della luna. Oggi è un animale in pericolo di estinzione. Esemplari di questi orsi sono stati catturati soprattutto in Cina e Indonesia per estrarre la bile dalla loro cistifellea. La bile di orso è usata nella medicina tradizionale cinese, come racconta Céleste nel romanzo:

Per ovvie ragioni, io vorrei parlare degli scopi medicinali per cui vengono catturati o uccisi gli orsi. Fu in Cina che vennero usati per la prima volta la bile e la cistifellea d’orso nella medicina tradizionale, più di cinque secoli fa. Oggi vengono usate praticamente per qualsiasi cosa: scottature, infiammazioni, distorsioni, fratture, emorroidi, epatite, itterizia, convulsioni, diarrea e così via.

La tortura degli orsi della bile. Se volete saperne di più su questa pratica, su questo sito potete trovare molte informazioni, oltre alle immagini che io non ho allegato a questo post. Aggiungo solo qualche frase tratta dal romanzo, meno violenta, ma significativa:

Il tasso di mortalità è alto; il 60-80% degli orsi muore durante o subito dopo l’operazione (aggiungo che si tratta dell’operazione per inserire nell’animale un catetere dal quale estrarre la bile). La vita media degli orsi con il catetere è sotto i 10 anni. La vita media degli orsi neri in libertà va dai 25 ai 30 anni.

Gli orsi in cattività passano tutta la vita tra costanti sofferenze. Questo è l’unico caso, che io sappia, in cui un animale vuole morire, compie atti di automutilazione e cerca di suicidarsi.

Un orso in libertà

Un orso in libertà

Animals Asia. L’inglese Jill Robinson nel 1998 ha denunciato questa terribile pratica, fondando l’associazione e il sito. Allo stesso tempo, ha iniziato una lotta contro gli sfruttatori degli orsi della luna. L’anno seguente ha creato un centro per il recupero degli animali salvati da queste atroci torture.

Oggi le fattorie della bile esistono ancora, anche se negli Anni Cinquanta alcuni scienziati giapponesi hanno sintetizzato chimicamente l’UDCA, l’acido ursodesossicolico, principio attivo della bile d’orso. Ci sono inoltre più di 50 alternative erboristiche alla bile d’orso, come dice nel romanzo la giovane Céleste, aggiungendo anche una triste verità che condivido:

La gente, però, vuole l’ingrediente “autentico”. Come diceva mia nonna, i vecchi miti e le pozioni magiche, come le religioni, sono duri a morire.

Invito tutti voi ad informarvi su questa tortura per gli orsi e su questo triste commercio e a fare qualcosa per impedirlo.

Il libro
Autore: Jeffrey Moore
Titolo: La società degli animali estinti
Editore: Isbn Edizioni, 2012
512 pagine, prezzo di copertina 17,90€

Articolo pubblicato da Sabrina nel blog curiosa di natura

Una Terra fragile

Qualcosa su di me e sulle mie passioni

Le mie passioni principali sono la natura, l’ecologia, la lettura e la scrittura. In modo semplice, cerco di raccontare quello che vedo, che sento, che leggo. Cerco di far appassionare le persone alla natura, al mondo degli animali e delle piante.

Ma soprattutto, vorrei comunicare che occorre rispetto per tutti gli esseri viventi e non, anche per il nostro Pianeta. Ormai il tempo che ci resta è poco per arrivare ad un punto di non ritorno, quindi pensiamo bene ad ogni nostro comportamento.

Dunque, tornando a me, mi muovo nel mondo dei blogger e cerco di trovare un lavoro, se possibile coerente con le mie passioni.

la Terra è un Pianeta fragile

La Terra è la nostra casa: dobbiamo prendercene cura

Del fare i compiti Visto che in questo corso bisogna fare i compiti, questa settimana ho raccontato dell’apertura della sezione Spazio e Astronomia al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano.

Sono affascinata dalle stelle e anche dallo spazio, ma in diversa maniera. So che non potrei mai stare chiusa lassù in una capsula, invece da quaggiù, adoro osservare le stelle. Di quella serata, mi ha molto commosso l’incontro col giovane signor Cernan, grande uomo, astronauta e maestro di vita. E poi ho trascorso metà del tempo a disposizione davanti a questa installazione Love Planet Earth.

Alla prossima lezione, al prossimo post. Sabrina