I propositi virtuali per l’anno nuovo: Retablo di parole

La blogosfera conosce da anni il fenomeno delle recensioni letterarie scritte con ingenua passione dai famosi booklovers. Persino io, che inizialmente ho snobbato la povertà di contenuti di certi blog “letterari”, alla fine ho ceduto al fascino e – in certi casi – alla seria utilità di determinate pagine web. Da fruitrice sono diventata, finalmente, anche produttrice di recensioni letterarie: l’anno scorso, esattamente in questo periodo, aprivo il mio Retablo di parole, che non ha mai fatto sentire la sua voce in giro, complice soprattutto la timidezza della sottoscritta, che non si arma di coraggio nemmeno con la sicurezza che dovrebbe scaturire da uno schermo del computer, né si premura di adottare una tecnica pseudo-pubblicitaria.

I contenuti

Una volta aperto il blog, in realtà, non avevo la certezza di quali recensioni volessi fare: mi ero posta come obiettivo solamente l’esclusione di libri fin troppo conosciuti dal grande pubblico. Ma nel frattempo mi sono trovata a collaborare con due siti diversi, uno pertinente il campo strettamente letterario, e l’altro dedicato al mondo dei fumetti. Ho quindi deciso di considerare il blog come una sorta di portfolio virtuale, dove tenere in ordine tutte le mie recensioni che si diffondono sul web per vie diverse.

Home page 'Retablo di parole'

Home page ‘Retablo di parole’

 

Il nuovo piano editoriale

Conseguite le competenze necessarie per rendere più professionale il blog grazie al corso, ho deciso di dare un’aria competente al mio Retablo.

Partirò dall’estetica: attualmente la pagina si presenta con delle immagini tonde in bianco e nero delle varie copertine di libri recensiti: passando il mouse sopra la copertina prescelta, essa acquista colore e diventa cliccabile. Credo sia il momento di dare un aspetto grafico meno fanciullesco, che preveda magari un’anteprima del testo della recensione; inoltre, vorrei scegliere dei colori meno tenui, puntando su un blu cobalto – che ricorda quello di alcune testate giornalistiche, come Internazionale o La Repubblica o Il Corriere.

Per quanto concerne la pubblicazione dei post, mi atterrò a uno schema ben preciso: quattro pubblicazioni mensili (idealmente, una a settimana), di cui almeno due recensioni di libri, una di fumetti e infine la rubrica che tengo su un altro sito, Resistenza dell’indipendenza, che si occupa di indagare la realtà delle librerie indipendenti milanesi. Mi piacerebbe poi inserire una rubrica personale, ma sempre inerente il settore editoriale (magari inerente i miei studi). Gli extra potrebbero essere delle interviste con autori o i resoconti di conferenze stampa.

Non credo sia utile la creazione di una newsletter per il tipo di blog che vorrei gestire; ma potrei muovermi sui social network, creando una pagina Facebook per interagire con i miei lettori (scambiandoci pareri letterari, chiedendo loro che recensione preferirebbero leggere sul blog ecc…), collegando il mio account Twitter al blog, in modo da tweettare il link del nuovo post appena pubblicato e pubblicando la recensione anche su aNobii.

2 pensieri su “I propositi virtuali per l’anno nuovo: Retablo di parole

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